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Cosa é necessario fare prima di aprire un CONTENZIOSO GIUDIZIARIO con il proprio ISTITUTO DI CREDITO

Spesso sono gli imprenditori, schiacciati dal peso degli interessi bancari (talvolta illegittimi) o gli investitori, costretti a costi occulti, che decidono di fare causa alla banca e contestare il rapporto con essa intrattenuto al fine di vedersi riconoscere la corresponsione di somme che gli sono state indebitamente sottratte. Generalmente, il correntista che intende fare causa alla propria banca lamenta l’applicazione, da parte dell’Istituto di credito, di interessi usurari, di anatocismo, la modifica unilaterale delle condizioni di contratto e in generale l’addebito di costi non indicati in sede di stipula del contratto. Il correntista-tipo, protagonista del  contenzioso bancario, è solitamente colui che ha una linea di credito, ossia un finanziamento concesso dalla banca, talvolta anche di notevole entità. Numericamente meno rilevante è il contenzioso avviato dai piccoli risparmiatori, perché intraprendere una procedura giudiziaria in questo settore richiede di affrontare dei costi rilevanti. Il primo passo di chi intende contestare il rapporto con la propria banca è quello di far esaminare e valutare i propri “conti correnti e contratti” da un esperto contabile.

Deciba Professional Treviso verifica tutta la documentazione contrattuale relativa al rapporto o ai rapporti contestati e formula una valutazione complessiva attraverso una Analisi Contabile Preliminare gratuita, segnalando le eventuali anomalie e addebiti illegittimi. Gli esperti e i professionisti Deciba Professional informano che qualora il correntista non sia più nel possesso di tutta la documentazione bancaria, ha diritto di richiederla alla banca [Art. 119 Testo unico bancario] che ha l’obbligo di fornirla al cliente entro il termine massimo di 90 giorni. Nel caso in cui la banca non provveda a fornire al cliente la documentazione richiesta, la stessa può essere obbligata a farlo per ordine del giudice [Art. 210 Cod. Proc. Civ.].

Tale obbligo grava sulla banca nel caso di rapporto di conto corrente attivo o in ogni caso chiuso da non più di 10 anni. Nel caso di rapporti più vecchi e dunque chiusi da oltre 10 anni, la banca non ha alcun obbligo di fornire i documenti al cliente perché non ha più l’obbligo di conservarli.

Una volta entrato in possesso di tutta quanta la documentazione, Deciba Professional Treviso provvede ad effettuare una Analisi Contabile Preliminare gratuita e in particolare verifica le condizioni di contratto, il tasso di interesse globale (TAEG) applicato, l’eventuale presenza di anatocismousura, indeterminatezza o, in ogni caso, interessi non esplicitati alla stipula del contratto. La Analisi Contabile Preliminare gratuita costituisce  il primo elemento di valutazione circa la convenienza e la possibilità di contestare l’operato della banca.

Qualora vengano riscontrati illeciti, il perito elabora tutte le analisi e i calcoli redigendo una perizia econometrica che costituisce il primo elemento da cui parte la contestazione all’istituto di credito. La perizia costituisce addirittura il primo elemento di valutazione circa la stessa convenienza di instaurarlo.

Una volta valutata, attraverso la perizia, la fondatezza delle censure mosse alla banca e, dunque, la convenienza di instaurare il giudizio, i professionisti esperti DECIBA PROFESSIONAL provvedono ad aprire la strada della formale contestazione alla banca.

Solo in un secondo momento, documentata la impossibilità di risolvere bonariamente la contestazione,  il correntista assistito dai Periti Contabili e Avvocati del Gruppo DECIBA PROFESSIONAL ha l’onere di tentare prima la conciliazione stragiudiziale.  Infatti, in materia di contratti bancari, la mediazione è una condizione di procedibilità della domanda [D. lgs. n. 28/2010 del 04.03.2010], per cui qualora non venga esperita, la sua mancanza può essere eccepita dal convenuto Istituto di Credito o rilevata d’ufficio dal giudice.

Se la mediazione ha esito positivo, significa che il correntista e la banca si sono accordati in ordine ad un eventuale ristoro economico per il primo e non è necessario fare alcun ricorso al giudice. Nel caso contrario, chiuso negativamente il tentativo di conciliazione, sarà necessario fare ricorso all’autorità giudiziaria.

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Tel. 0422 456003 – 0422 451267 – 349 9480562 o via e-mail treviso@deciba-professional.it

Stefano

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