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DIRETTORI DI BANCA RINVIATI A GIUDIZIO

Può accadere che un cliente, sottoscrivendo un contratto bancario, magari un mutuo per l’acquisto della propria casa, accetti condizioni di cui non abbia piena consapevolezza.

L’ultima testimonianza in materia ci arriva da Cremona, dove il Tribunale penale ha rinviato a giudizio un direttore generale ed un direttore di filiale di una banca per aver venduto ai clienti, ignari, un contratto derivato a tasso fisso contestualmente alla stipula del mutuo.

I due direttori di banca avevano fatto dapprima sottoscrivere a due fratelli un contratto di cessione di mutuofondiario in favore della loro società, per un valore di Euro 1.4000.000, e successivamente, un contrattoderivato collegato al mutuo.

Colpa dei due bancari, l’aver fatto firmare il derivato in maniera fraudolenta. Infatti, i due direttori avrebbero fatto sottoscrivere ai clienti un derivato di cui non sapevano nulla. Il contratto di mutuo fondiario stipulato con la banca nascondeva uno swap a tasso fisso di cui i clientinon sapevano nemmeno l’esistenza.

Ma vi è di più. Nel 2008, essendo imminente la caduta del tasso variabile (Euribor) che la banca, in quanto intermediario finanziario, avrebbe potuto e dovuto conoscere, i vertici della banca hanno invece praticato un tasso di interesse molto superiore rispetto all’andamento del mercato, inducendo quindi in errore le parti circa i termini del contratto di mutuo che credevano di aver stipulato. I due responsabili della società hanno inconsapevolmente sottoscritto così una copertura eccessivamente onerosa.

Così facendo, la banca si è procurata un ingiusto profitto pari a Euro 192.470,75.
A tal proposito, si è aperto a Cremona il processo penale, nel quale i clienti sono parti offese. I clienti hanno parallelamente avviato anche una causa civile per ottenere il risarcimento del danno dalla banca.

E’ sempre opportuno verificare la correttezza del proprio mutuo sottoscritto con la banca in quanto sono moltissimi i contratti in circolazione che contengono alla stipula condizioni irregolari e criticità che, se validamente contestate, possono portare al recupero di tutti gli interessi pagati. Spesso, i contratti stipulati, possono celare anche condizioni onerose che solo grazie all’ausilio di esperti del settore si possono individuare e contestare.

 

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Myriam Giada Vianello

Myriam Giada Vianello

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