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SI PUO’ SOSPENDERE LA RATE DEL MUTUO?

Si sa che quando si accende un mutuo la preoccupazione maggiore è quella di riuscire a restituire il prestito mese dopo mese, per evitare delle penali. Le famiglie in difficoltà, però, hanno la possibilità di chiedere di sospendere la rata del mutuo per un periodo determinato. Questa opzione risponde ad un accordo tra ABI (Associazione Bancaria Italiana) e associazioni di consumatori. Un’intesa che è stata prorogata fino al 31 luglio 2018 e che, dal 2015, ha interessato quasi 17mila famiglie.

La possibilità di sospendere la rata del mutuo, dunque, può interessare la famiglia che ha avuto un imprevisto tale da vedere compromesso il bilancio familiare, ad esempio, la perdita del posto di lavoro. Ma come e quando si può sospendere la rata del mutuo? E per quanto tempo, cioè per quanti mesi è possibile prendere un po’ di fiato prima di riprendere con la restituzione del debito?

Si tratta di un’agevolazione alla quale possono accedere le famiglie in difficoltà che hanno contratto un mutuo con una banca. Questa facilitazione è prevista dal Fondo di solidarietà istituito nel 2007; esso serve a compensare alla banca gli interessi applicati, escludendo la componente spread. La richiesta per la sospensione della rata del mutuo va fatta alla banca con cui è stato sottoscritto il mutuo; se la richiesta viene accolta, viene sospesa soltanto la quota capitale e non gli interessi, che saranno comunque dovuti anche durante il periodo della moratoria.

L’accordo tra ABI e associazioni dei consumatori, siglato nel 2015 e prorogato fino al 31 luglio 2018, prevede la possibilità di sospendere la rata del mutuo per 12 mesi. I requisiti per poter chiedere la sospensione della rata del mutuo per 12 mesi sono:

  • avere un reddito ISEE non superiore a 30mila euro;
  • che l’abitazione per la quale è stato acceso il mutuo non sia di lusso (che, quindi, non appartenga a particolari categorie catastali);
  • che il mutuo non superi i 250mila euro;
  • che il richiedente abbia perso il posto di lavoro dipendente (a meno di licenziamento per giusta causa, dimissioni, pensione o si percepisca il sussidio di disoccupazione);
  • che il richiedente sia stato oggetto di sospensione dal lavoro o di riduzione dell’orario per almeno 30 giorni;
  • che l’intestatario del mutuo sia deceduto;
  • che il richiedente subisca un evento che porto all’handicap o all’invalidità civile di almeno l’80%.

Tutti questi requisiti devono presentarsi dopo la stipula del mutuo ed entro i tre anni precedenti la presentazione della domanda di sospensione. Ci sono dei casi in cui non è possibile accedere alla sospensione della rata del mutuo. Ciò succede quando:

  • la richiede un professionista o un dipendente in cassa integrazione;
  • l’immobile è oggetto di una procedura esecutiva;
  • il ritardo del pagamento è superiore a 90 giorni;
  • il richiedente ha una polizza assicurativa che copre una delle eventualità sopra citate;
  • il mutuo beneficia di agevolazioni fiscali;
  • per lo stesso mutuo sono già state concesse una o più sospensioni per un periodo superiore ai 18 mesi.
Alla domanda per la sospensione della rata del mutuo, occorre allegare:
  • documento di riconoscimento;
  • certificazione ISEE;
  • documento che dimostri che il rapporto di lavoro è terminato;
  • certificato ASL che attesti l’handicap o lo stato di invalidità.

Dopo aver presentato la domanda di sospensione, la banca trasmette entro 30 giorni la richiesta a chi dovuto, la quale, a sua volta, autorizza l’istituto di credito a sospendere le rate del mutuo. Infine, la stessa banca comunica al richiedente l’avvenuta sospensione. La durata del contratto sarà prorogata per un tempo uguale a quello di durata della sospensione.

L’accordo tra ABI e associazioni dei consumatoriprorogato fino al 31 luglio 2018, prevede la sospensione delle rate per 12 mesi su:

  • mutui a tasso fisso, variabile o misto, cioè a tasso fisso, ad esempio per il periodo di preammortamento e a tasso variabile fino all’estinzione del contratto;
  • mutui surrogati;
  • mutui cartolarizzati;
  • prestiti di credito al consumo o finalizzati di almeno 24 mesi, ad eccezione delle carte revolving e finanziamenti con Cessione del Quinto dello Stipendio.

 

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Stella Fuser

Stella Fuser

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